Ansaldi parla a Sky all’antivigilia di Frosinone-Torino, quella che potrebbe essere la sua quarantesima partita in maglia granata
Cristian Ansaldi parla a Sky Sport a meno di 48 ore dalla partita contro il Frosinone, una gara importante per il Torino che cerca la terza vittoria consecutiva per consolidare il sesto posto e aggiungere distanza dalle dirette rivali che inseguono lo stesso obiettivo dei granata, l’Europa League: “In queste ultime partite abbiamo trovato solidità. Sono sei partite che non prendiamo gol e dobbiamo continuare così. E’ l’obiettivo principale, poi sappiamo che dobbiamo anche fare gol”. Contro il Frosinone c’è la possibilità di allungare il record di imbattibilità, di ottenere la terza vittoria consecutiva, ma sarà anche la partita numero 40 in maglia granata per Ansaldi, quella che farà scattare l’obbligo di riscatto da parte dal Toro: “Sono contento. Ringrazio i miei compagni, lo staff e il mister per la fiducia. Devo continuare facendo bene per la squadra. Sono venuto qui per aiutare i miei compagni e per far crescere questo club che è grande. Siamo tutti contenti, sia io che la mia famiglia, qui a Torino”.
Torino, Ansaldi: “Col Chievo abbiamo giocato male, ma era importante vincere”
Ansaldi è ad una gara dal diventare ufficialmente “solo” del Torino. Per Mazzarri l’argentino col passare del tempo è diventato un punto fermo del centrocampo, giocatore duttile che si è visto catapultato in più ruoli – per esigenze di formazione – e a cui ha sempre saputo rispondere in maniera ottimale: “Io ho sempre detto al mister che mi può impiegare dove ritiene. Io ho sempre giocato più da terzino, ma devo fare bene dove lui ha bisogno di me”. Col Chievo al mister non è piaciuto il suo Toro e Ansaldi lo sa, ma avere tre punti in classifica in più era l’unico obiettivo: “Tutti noi sappiamo che abbiamo giocato male. Ma anche che era importante vincere. Tutti noi viviamo di risultati. In ogni caso dobbiamo continuare a lavorare tanto”. La corsa all’Europa League è ancora lunga e le squadre in corsa sono tante, ma per Ansaldi la soluzione è solo una, vincere: “Siamo tutte lì. Quando si vince si prende fiducia e la squadra si unisce. E’ la cosa più importante, in ogni squadra. Quando arrivano i risultati le facce cambiano, dei giocatori e delle loro famiglie. Dobbiamo continuare così per la nostra felicità”.
fortissimo
Nello scambio con Zappacosta tecnicamente ci abbiamo guadagnato. Peccato che abbia 33 anni, ma oggi considerato che molti arrivano a giocare fino ai 40 e passa; potrebbe ancora avere 2-3 anni buoni