Caprile è il primo nome per raccogliere l’eredità di Milinkovic-Savic, ma il riscatto del Cagliari complica i piani del Torino
Per il Torino la scelta del portiere titolare è da sempre uno dei primi nodi da sciogliere in vista di ogni nuova stagione. E quest’anno più che mai la questione è in cima all’agenda. Non si può iniziare un ritiro senza sapere chi sarà il numero uno, tanto più ora che Vanja Milinkovic-Savic sembra destinato all’addio. Il serbo, protagonista di una stagione molto positiva, è sempre più vicino al Napoli: ieri c’è stato un incontro tra Vagnati e il collega partenopeo Manna, con quest’ultimo che ha presentato un’offerta intorno ai 18 milioni.
Milinkovic-Savic vicino all’addio
Il Torino sa di avere un’occasione per monetizzare: Milinkovic-Savic ha mercato, e la clausola da 20 milioni (circa 22 per l’estero) è un elemento che potrebbe pesare nelle trattative. Al di là della destinazione finale, la sua partenza è ormai più di una possibilità concreta. Ed è proprio per questo che la società granata si sta muovendo da tempo alla ricerca di un sostituto all’altezza.
In cima alla lista c’è Caprile
Il profilo in cima alla lista è quello di Elia Caprile. Il giovane portiere, di proprietà del Napoli, ha disputato una stagione solida al Cagliari e rappresenta una scommessa interessante su cui puntare. Ma c’è un problema non secondario: il diritto di riscatto dei sardi. Il Cagliari sembra intenzionato a trattenerlo versando gli 8 milioni necessari al Napoli, ma la situazione è ancora in fase di definizione. Finché non sarà chiaro se Caprile verrà effettivamente riscattato o meno, il Torino resterà alla finestra, in attesa di capire con chi poter eventualmente intavolare una trattativa: se con il Napoli o con il club rossoblù. Una cosa è certa: in caso di riscatto da parte del Cagliari, il prezzo del giocatore potrebbe aumentare e l’affare si complicherebbe.

Allora non sono proprio tutti dei lecca perchie ruffiani impauriti dallo gnomo quelli diciamo famosi
Per imbastire una sorta di progetto a lungo termine bisognerebbe avere una società sana con persone competenti e vogliose di far bene all’interno. Tutto il contrario del marciume, del pressapochismo e dell’incompetenza che abbonda sovrana nella cairese uc.
Mi fermerei a ci vuole una societa’, quello che da 20 anni non abbiamo. Tutto il resto viene dopo.
Si, hai ragione, sono andato oltre…
Fratello io mi fermavo ad imbastire ????
Fratello in un modo o nell’altro se ne andrà lo sgorbio,spero adesso ma possiamo aspettare ancora un po’ abbiamo aspettato 21 anni, forza e coraggio e sopratutto v a f. f a n c u l o alla MASIESE FC e tutti i suoi adepti
Interessante intervista Berri su Tgranata, sicuramente piu’ di questi articoli sul nulla
Gia valutare il sarcofago 6o7 è Grazia celeste,quindi piu del doppio è fagotto e controfagotto,lampante e solare. Caprile è buono,puo’ crescere ancora,ma non ha un mercato brillante.Precchie squadre di livello,in porta sono attrezzate,per venire qua in mezzo al nulla,stai dove sei,non si lascia il certo x l’incerto.A Cagliari puo’ crescere… Leggi il resto »