Il commento dell’ex arbitro Paolo Casarin sul rigore negato ai granata dopo il fallo di Ranocchia su Belotti in Torino-Inter
Non le manda a dire Paolo Casarin, indignato dopo l’episodio più controverso di Torino-Inter. Il rigore negato a Belotti su un fallo in ritardo di Ranocchia resta un mistero per l’ex arbitro, che a Radio Anch’io Sport ha espresso tutto il suo disappunto nei confronti della scelta di Guida: “Il fallo di Ranocchia su Belotti è chiaro ed evidente. Il rigore non dato al Torino lo avrebbe visto anche un bambino di 2 anni. A due metri anche un bambino lo vede, quel rigore, non occorre essere arbitri internazionali”, questo quanto riportato da Gazzetta.
Casarin: “Il Var non può mettersi da parte e non intervenire”
Continua Casarin: “I due direttori di gara arbitrano da soli. Se il principale prende una decisione clamorosamente sbagliata e l’altro non interviene, bisogna prendere provvedimenti. Il Var non può mettersi da parte e non intervenire. Questo è il vero fallimento di questo sistema. L’arbitro da sempre ha dei problemi perché non può rivedere l’azione. Il Var è stato fatto per permettergli di rivedere l’azione. Quindi deve essere modesto, umile e pensare che può anche sbagliare. Tanti protocolli inutili sono stati fatti per complicare la vita. Il calcio è una cosa semplice. Gli arbitri devono essere chiari. Se per caso sei coperto devi sapere che ce n’è un altro, e quest’altro deve andare in soccorso. Il Var è un soccorso, non è un ente burocratico che funziona su un protocollo fatto da gente che inizialmente non voleva il var e che quindi ha creato un protocollo banale“.

Sai che me ne faccio dei tuoni di casarin
Casarin, l’ arbitro che nel 1987 fu messo alla gogna perché dava del tu ai giocatori gobbi durante un derby… Sei in pensione, vai a pescare nei laghetti… Magari qualche trotella la prendi, per la coda…
“Il rigore non dato al Torino lo avrebbe visto anche un bambino di 2 anni”
Per forza a 2 anni è ancora onesto di sicuro, dopo invece…